20120302 - Comunicato stampa
Con due iniziative ravvicinate, conferenza stampa del 19 febbraio e documento del 13 marzo, la segreteria del PD ha posto una serie di questioni alle altre forze politiche, proponendo di superare la contrapposizione sul PGT e aprire una fase di collaborazione per fronteggiare in particolare l'emergenza viabilità. Con questa nota, Segrate Nostra esprime sia condivisioni che perplessità e chiede al PD chiarimenti ed approfondimenti.
Abbiamo letto con attenzione il documento/manifesto di Giove (“Arriva la primavera”) e l'intervista che il medesimo ha rilasciato a Segrate Oggi: gli diamo atto di avere aperto un dibattito sul programma che, arrivati a metà legislatura, appare certamente opportuno. Parliamo quindi di programmi. Il manifesto del PD elenca sette punti: viabilità, bilancio sano, ambiente, trasporti, recupero aree dismesse, questione giovanile, centri di aggregazione. Segrate Nostra non può che condividere l'attenzione che la segreteria del PD vuole porre su questi argomenti: sono questioni di primaria importanza ed erano tutte, nessuna esclusa, parte del programma elettorale di legislatura con cui Paolo Micheli si è proposto alla cittadinanza come candidato Sindaco. In questo documento vogliamo contribuire al dibattito concentrandoci in primo luogo sulle questioni del territorio, del bilancio e della viabilità.
TERRITORIO Il programma di legislatura di Paolo Micheli cominciava così: "1.1 Urbanistica ... Il nostro obiettivo è opposto a quello previsto dall’attuale PGT: pertanto intendiamo stralciare tutte le aree indicate nel PGT come edificabili e su di esse porre dei vincoli di tutela a parco, aree agricole o aree verdi ... " La maggioranza ha approvato il PGT e qualche giorno fa ha pubblicato la delibera di approvazione. La nostra lista è fiera degli ostacoli che Gianfranco Rosa e Paolo Micheli hanno posto alla sua approvazione e possiamo dire in piena coscienza di aver fatto finora tutto quello che era possibile fare perché lo scempio urbanistico di Segrate non si compisse.
Sulla questione territorio/PGT aggiungiamo tre approfondimenti che si esplicitano in alcune domande che vogliamo porre al Partito Democratico. Il primo: il PD intende partecipare ad un eventuale ricorso al TAR o ha già aperto una fase dopo-PGT di confronto con la maggioranza? Per quanto ci riguarda, riteniamo che un ricorso al TAR sia ancora una possibilità concreta ed insieme ad altri, infatti, stiamo valutando questa via, nonostante la sponda assai favorevole che questo PGT ha ricevuto dalla Giunta Provinciale. In ogni caso anche i futuri eventuali passaggi urbanistici che riguarderanno le singole trasformazioni (con il conseguente ulteriore consumo di territorio) ci vedranno in fermo contrasto.
Il secondo: nel suo documento il segretario del PD per ben quattro volte fa riferimento ai gruppi portatori di interessi speculativi di lungo corso ai quali da anni la politica è prona e a favore dei quali è stato costruito il PGT. Nell'intervista denuncia anche “lordure nascoste per troppo tempo sotto il tappeto”. Sono parole forti, che ci hanno colpito. Di fronte ad un PGT che vale un miliardo di euro, occorre far sapere ai cittadini chi ci guadagna. Se il segretario del PD è davvero in grado di precisare a chi si riferisce lo faccia, ed avrà il nostro sostegno.
Il terzo: come pensa il PD di aprire un confronto con un'area politica che vede così asservita? Chiediamo questo perché il riferimento che il segretario del PD fa all'esperienza del governo Monti ci sembra del tutto impropria. Se questa maggioranza non riesce a stare in piedi nonostante il collante degli interessi edilizi (come viene detto da lui stesso), la nostra opinione è che si debba andare a nuove elezioni. Lo "spread" di Segrate è la percentuale di terreno agricolo sul territorio comunale che questa maggioranza ha deciso di ridurre a zero, nonostante tutto il mondo chieda esattamente il contrario. Segrate Nostra è ferma nell'idea che l'unica via sia quella di risparmiare il territorio e non trasformarlo in inutili aree edificabili; per questo vediamo difficilmente spazi di trattativa o di apertura.
BILANCIO Su questo argomento siamo perfettamente d'accordo con la segreteria del PD. La parte di spesa corrente del bilancio non deve essere finanziata tutti gli anni dagli oneri di urbanizzazione, nemmeno per quanto riguarda la manutenzione degli immobili. Vi sono (pochi) comuni virtuosi che hanno rinunciato alla svendita del territorio per fare cassa mentre fino ad oggi a Segrate si è fatto esattamente il contrario, legando il pareggio di bilancio alle entrate da oneri e quindi al consumo del territorio. Il risultato per il bilancio è questo: se vengono a mancare queste entrate (come, ad esempio, quella prevista dall'affare Lucchini & Artoni), la chiusura del bilancio diventa difficile. E intanto siamo arrivati a consumare tutto il territorio. E' chiaro che riportare il bilancio comunale sulla retta via sarà una operazione difficile e faticosa, che richiederà risparmi e tagli e la segreteria del PD, nel suo manifesto, ricorda la necessità di partire dalla riduzione degli sprechi; in questo campo è facile fare esempi e vogliamo proporne un paio. I costi delle consulenze: è certamente uno spreco pagare 5000 € ad un avvocato di fiducia perché assista il Sindaco nel querelare i cinque consiglieri di minoranza che hanno segnalato i dati falsi e i disegni artefatti contenuti nel PGT. Ed ancora: un corpo di Polizia Locale così numeroso è davvero così indispensabile per la nostra città?
VIABILITA’ La Brebemi sta arrivando e siamo sul bordo del precipizio; perfino il Sindaco, in alcune interviste, ha lanciato segnali di disperazione per le indecisioni della Serravalle (la cui maggioranza è detenuta dalla Provincia, amministrata da Pdl e Lega Nord). Per i tre chilometri verso est ci siamo messi nelle mani di Percassi e di un'impresa australiana che in cambio realizzeranno il più grosso centro commerciale d'Europa, con l'effetto che proprio il traffico diretto al centro commerciale contribuirà in modo determinante ad intasare la viabilità speciale. A Pioltello i lavori per l'interramento della Cassanese, a spese della Brebemi, sono già iniziati; al contrario l'interramento della Rivoltana a Tregarezzo si è rivelato un bluff. Il PD dice che è tempo di mandare via gli inetti sostituendoli con persone capaci e competenti; nell'intervista non vengono fatti nomi, ma è evidente che chi se ne deve andare sono PdL e Lega Nord che amministrano Segrate da quindici anni e che hanno messo la nostra città in questa situazione così preoccupante.
Per concludere: noi chiediamo non tanto alla maggioranza, né al PD, né agli altri partiti, ma a tutti i cittadini di recuperare il desiderio di cambiare la propria città e di pensarla diversa. E' evidente che Segrate, nonostante la sua posizione strategica (anche per Expo 2015), non è riuscita a farsi seria interlocutrice per ottenere l'adeguamento delle sue infrastrutture viarie e di comunicazione. Non ha saputo ottenere per il futuro dei suoi abitanti reali benefici da Provincia, Ferrovie, ATM, Comune di Milano e comuni limitrofi, né da aziende piccole e grandi (che se ne allontanano in massa), praticando una politica di piccolo cabotaggio per fini personalistici, i cui risultati già si vedono ora e che più gravemente si misureranno domani.
20 marzo 2012
Segrate Nostra
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